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Il dolce di Natale è bio

Dic 7th, 2013 Posted in Bio food, prodotti | Commenti disabilitati su Il dolce di Natale è bio

A Natale festeggiamenti, famiglia e brindisi non possono non accompagnarsi a panettone, pandoro e ai tanti dolci delle tradizioni locali. Anche in un’occasione festosa si può privilegiare la qualità piuttosto che la quantità e scegliere dolci biologici, prestando la solita attenzione alle materie prime. Oltre alla provenienza da agricoltura biologica (almeno il 95% di ingredienti per definirsi prodotto bio) rivestono grande importanza la qualità dei grassi utilizzati (lo scadente olio di palma, il burro o l’olio d’oliva), il tipo di zucchero (quello classico sbancato chimicamente o di canna), le uova (liofilizzate o fresche), il lievito (chimico o madre), la presenza di conservanti artificiali e coloranti.

Di seguito alcune nostre proposte di dolci biologici, ma anche sani e gustosi che siano facilmente reperibili in negozi bio e supermercati:

Il pandoro Ecor www.ecor.it

pandoro

Pandoro Ecor

Realizzato da pasta a lievitazione naturale dal laboratorio artigianale Fraccaro di Castelfranco Veneto, ha un pack colorato particolarmente adatto ai bambini con la possibilità di ritagliare decori per l’albero di Natale. Per chi non apprezza il pandoro, Ecor propone anche Panettone e Dolcestella, una novità con farina di farro.

Panettone bio Fiasconaro

Panettone bio Fiasconaro

Il panettone biologico Fiasconaro www.fiasconaro.com

Il panettone artigianale siciliano, che è riuscito ad affermarsi nel Nord Italia e in tutto il mondo, ha anche una versione biologica. Gli ingredienti biologici e selezionati esclusivamente dalla produzione isolana come zucchero, vaniglia, miele di agrumi, nocciole e la lenta lievitazione (trentasei ore) fanno la differenza.

Pandolce di Kamut Baule Volante www.baulevolante.it

pandolce baule volante biologico kamut

Pandolce Baulevolante

E’ un dolce natalizio adatto anche a chi ha problemi di glicemia e colesterolo o intolleranze poiché contiene olio extravergine d’oliva ed è dolcificato con agave e quindi senza zucchero oltre che senza latte. La pasta madre è di grano khorasan KAMUT ed è ricco di uvetta. Esiste anche la versione di farro e il Pandolce e il Dolcestella vegani.

torroncini altromercato biologici

Torrincini Altromercato

Torroncini ricoperti bio Altromercato www.altromercato.it

L’impasto è morbido, ricco di frutta secca ed è avvolto da cioccolato al latte, fondente e bianco. Il 94% degli ingredienti provengono da Commercio Equo e Solidale e tramite l’acquisto di zucchero di canna, cacao, miele, noci dell’Amazzonia e anacardi Altromercato sostiene gruppi di produttori di Asia, Africa e America Latina. Altre proposte biologiche per Natale del marchio sono: la Torta di Torrone Mandorlata, il Babbo di Natale di Cioccolato, il Calendario dell’Avvento.

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Bioitalia: la filiera del gusto

Nov 30th, 2013 Posted in Bio people | Commenti disabilitati su Bioitalia: la filiera del gusto

Bioitalia nasce da un gruppo di imprenditori campani con un obiettivo ambizioso: rendere gli alimenti biologici prodotti e commercializzati accessibili a tutte le tasche senza rinunciare ad un meticoloso controllo della qualità. E’ recente il riconoscimento ottenuto al Salone Internazionale del food di Colonia (www.anuga.com), dove il patè di zucchine Bioitalia è stato selezionato come prodotto innovativo tra i 157 presentati nella categoria del biologico. Chiediamo a Valentina Di Costanzo, responsabile marketing e comunicazione, come l’azienda campana sia arrivata a questi risultati.

Valentina Di Costanzo di Bioitalia

Valentina Di Costanzo, responsabile comunicazione Bioitalia

Come nasce l’idea di Bioitalia?
Bioitalia nasce nel 1994 per offrire sul mercato prodotti che fossero buoni sia dal punto di vista salutistico che dal punto di vista del gusto. Agli inizi degli anni 90, infatti, questo non era scontato: il gap con i prodotti convenzionali era dovuto non solo al prezzo, ma anche alla qualità. Bioitalia ha dato il suo apporto fondamentale in questo campo, ricercando la massima qualità. Vogliamo che la scelta del biologico sia motivata non solo dalla volontà di tutelare la propria salute e l’ambiente, ma anche dal fatto che i prodotti biologici sono effettivamente più buoni.

Perché la scelta del biologico?
Perché siamo convinti che il biologico migliora la qualità della vita e le notizie che ogni giorno ci arrivano su più fronti non fanno altro che confermarlo. Attraverso l’agricoltura biologica si ottengono prodotti sani e privi di residui tossici. È un metodo di coltivazione che rispetta e garantisce la conservazione delle specie animali e vegetali, non inquina, non sfrutta in modo irrazionale il territorio con il solo fine del profitto, ma contribuisce alla creazione di un ambiente migliore in cui vivere.

Il biologico ha una diffusione più limitata nel Sud Italia rispetto al Nord, questo gap influenza la vostra attività?
No, non la influenza perché ci siamo sempre rivolti verso i mercati più recettivi al biologico. Naturalmente essendo un’azienda del sud ci farebbe ancora più piacere se nel nostro territorio aumentasse il consumo di bio.

Prodotto innovativo di Bioitalia: il patè di zucchine

Il patè di zucchine di Bioitalia, selezionato come prodotto innovativo al Salone del food di Colonia

In tempi di “Terra dei Fuochi” che rassicurazioni ci può dare riguardo alla sicurezza della vostra filiera certificata?
Prodotto biologico è di per se è garanzia di sicurezza nei confronti dell’ambiente e dei consumatori rispetto all’agricoltura convenzionale: riuscire ad avere un prodotto biologico e da filiera è il massimo che si possa fare in termini di sicurezza alimentare.
Le filiere biologiche certificate Bioitalia (pasta, pomodoro e olio), nascono per dare ulteriori certezze e garanzie al consumatore.
Per poter far questo bisogna partire dall’origine e quindi dai campi, passando per la produzione e la distribuzione fino ad arrivare alla tavola del consumatore. La filiera certificata Bioitalia è un sistema chiuso, composto da tutti i membri del ciclo produttivo che si uniscono per offrire prodotti provenienti unicamente dalla filiera. Bioitalia, in quanto capofiliera, è responsabile della scelta e qualificazione delle aziende agricole, degli impianti di stoccaggio e trasformazione, del controllo di tutto il processo di lavorazione a partire dalla materia prima fino al prodotto finito.
In questo modo oltre a dare maggiori garanzie e certezze per il consumatore, garantiamo anche rispetto e solidarietà tra gli operatori della filiera, grazie all’adozione di un codice etico interno, alla programmazione delle produzioni ed ai prezzi minimi garantiti.

Bioitalia Distribuzione S.r.l.
Via Giuseppe Garibaldi, Pollena Trocchia (NA)
+390815302305
www.bioitalia.it

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I tè di Løv Organic e la nuova boutique

Nov 7th, 2013 Posted in Bio places, negozi | Commenti disabilitati su I tè di Løv Organic e la nuova boutique
La boutique Løv Organic

La boutique Løv Organic

Il marchio francese di tè e infusi biologici Løv Organic ha aperto a Milano, a due passi dalla piazza Duomo, il suo primo negozio italiano. Il brand fino ad oggi era distribuito nel nostro Paese solo nei punti vendita Rinascente e la decisione di aprire uno spazio monomarca deriva dal grande interesse degli italiani verso il bio.

Il luogo scelto è una dichiarazione di intenti: siamo in via Victor Hugo, nel salotto buono del food milanese accanto a Peck, Ladurèè, Pescheria Spadari, al ristorante stellato Cracco. L’atmosfera del negozio strizza l’occhio alla boutique di moda e l’intenzione evidente è quella di rivolgersi ad un target di alto profilo attento al benessere, ma anche ad un prodotto ben confezionato. L’ispirazione viene dalla cultura nordeuropea (nel paesi scandinavi Løv significa foglia): gli interni sono minimal e in linea con la filosofia eco-sostenibile, tutti in legno e materiali naturali e di recupero.

Ma le vere protagoniste sono le belle scatole di latta colorata che riempiono il negozio. Contengono ben 22 varietà di tè e infusi rigorosamente biologici e certificati dall’agenzia francese AB: dai tè biologici verdi puri giapponesi Sencha e Genmaicha, ai tè provenienti dal Sud Africa Rooibos e Honeybush, totalmente privi di teina, all’ampia gamma di infusioni con erbe, spezie e frutta. Inoltre si possono scegliere più di 40 melange sfusi, che mescolano più fragranze: i barattoli possono ricaricare o si può optare per la versione in bustina, comoda fuori casa o se il tempo a disposizione è limitato.

In negozio è possibile acquistare anche tazze, teiere e infusori: abbinandoli ai barattoli o ai set combinati di tè si può comporre un regalo salutare e chic allo stesso tempo. Da tenere in seria considerazione per le, ormai prossime, festività natalizie.

www.lov-organic.com

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Il biologico in tempi di crisi

Ott 30th, 2013 Posted in Bio food, trend | 2 Comments »

“Il biologico deve essere una scelta che tutti possono compiere. Siamo, infatti, convinti che con una corretta alimentazione e facendo la spesa giusta, il biologico è una reale possibilità indipendente dalla grandezza del portafoglio”. Con queste parole Mario Di Costanzo, responsabile commerciale della napoletana Bioitalia, si oppone – parlando del grande spazio dedicato alla nutrizione nella comunicazione aziendale – a uno dei luoghi comuni più comuni sul biologico: che sia un’opzione per ricchi.

Questa diffusa opinione nasce da una considerazione tanto semplice quanto ovvia: il prezzo al consumo di un qualsiasi alimento biologico è mediamente più alto del corrispettivo “tradizionale”. Il biologico, in questa visione, non si va a inserire in una più ampia e ragionata scelta alimentare: è la semplice traduzione dei prodotti che ho consumato fino a ieri in prodotti bio. Le motivazioni possono essere le più varie, ma spesso sono le seguenti:

a)      Mi sento molto più figo a mangiare biologico

b)      Siccome voglio mangiare sano, ma non voglio sbattermi né fare rinunce né smettere di essere consumista compro prodotti biologici

c)       Ho un bambino e ho paura che pesticidi e conservanti gli facciano del male: comprando biologico mi scarico la coscienza

merendine

Voglio dimostrare la mia tesi, in accordo con l’affermazione di Di Costanzo, che il biologico – o meglio il biologico come parte di un’alimentazione sana –  non è un’opzione per ricchi partendo dalla terza tipologia di consumatore (una delle più diffuse).

Se la scelta alimentare riguardante il mio bambino diventa “compro le merendine, i succhi di frutta, lo snack e le caramelle biologiche” temo che il mio budget di spesa lieviterà senza probabilmente ottenere grandi risultati sul piano della salute. Naturalmente imbottire un bambino di cibi e bevande zuccherate – per quanto bio – non gli risparmierà i danni che essi producono.

Un’alimentazione equilibrata vorrebbe che i cibi biologici scelti per mio figlio si vadano ad inserire nel contesto di una dieta sana nei suoi principi: quello della semplicità, innanzitutto. La bevanda dei bambini è l’acqua, la merenda ideale la frutta, le proteine animali non devono essere proposte quotidianamente, i dolci  – e specialmente quelli confezionati – sono un’eccezione non la regola.

Non ci vuole un nutrizionista per conoscere queste banalità, alle mamme vengono propinate in ogni dove. Eppure la merendina, lo snack e il succo di frutta sono più facili, più comodi e il palato del nostro piccolino cresciuto a pane e kinderino fa fatica ad adattarsi.

Siamo ancora sicuri che un regime alimentare sano e l’uso di alimenti biologici semplici (si proprio loro: ceci, lenticchie, pasta, cereali, frutta, verdura) sia poi così costoso?

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Quinoa Felix

Ott 28th, 2013 Posted in Bio food, prodotti | 1 Comment »

Mi piace inaugurare questo blog parlando di un alimento che da un po’ di tempo ho adocchiato sugli scaffali del supermercato e che mi ha incuriosito parecchio. E’ la quinoa, il grano degli Inca: piccoli chicchi che vengono da molto lontano, nel tempo e nello spazio. Gli immensi altopiani delle Ande, in Bolivia e Perù, a 4000 metri di altezza sono il luogo dove, da secoli, i contadini locali coltivano centinaia di varietà di questo cibo sacro, la “Madre di tutti i semi”.

Oggi la quinoa non ha perso la sua forza misteriosa e nelle peculiarità nutrizionali troviamo anche la spiegazione scientifica. Classificata come pseudocereale, ciò che la rende unica è l’elevato apporto proteico, superiore a quello di miglio, riso e grano: dato interessante sia a livello globale, tanto che il 2013 è stato dichiarato anno internazionale della  quinoa dalla FAO, che nella nostra alimentazione per equilibrare le diete vegetariane e vegane. E’ anche ricca di fibre e preziosi minerali e naturalmente priva di glutine (non essendo un vero cereale) per cui può essere consumata da celiaci.

Quinoa a marchio Ecor

Quinoa a marchio Ecor

In Italia si può trovare facilmente al supermercato, nei negozi di cibi biologici o nelle botteghe di Altromercato. Queste ultime  propongono la varietà Real, una delle tantissime coltivate dai piccoli produttori delle Ande, mentre con marchio Ecor (presente nei negozi NaturaSi e CuoreBio) troviamo la Quinoa Rossa e Bianca o il Quinoa Mix, che mescola diversi tipi nella stessa confezione.

Recentemente un progetto italiano, denominato Quinoa Felix (dalla ormai remota Campania Felix) e presentato alla “Settimana mondiale dell’alimentazione” a Roma, ha l’obiettivo di introdurre la coltivazione di quinoa nel nostro Paese ed è portato avanti nella sede di Ercolano dall’ Istituto per i sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo (ISAFoM) del CNR.

Quinoa Ecor, varietà bianca, rossa e mix
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