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Il biologico in tempi di crisi

Ott 30th, 2013 Posted in Bio food, trend | 2 Comments »

“Il biologico deve essere una scelta che tutti possono compiere. Siamo, infatti, convinti che con una corretta alimentazione e facendo la spesa giusta, il biologico è una reale possibilità indipendente dalla grandezza del portafoglio”. Con queste parole Mario Di Costanzo, responsabile commerciale della napoletana Bioitalia, si oppone – parlando del grande spazio dedicato alla nutrizione nella comunicazione aziendale – a uno dei luoghi comuni più comuni sul biologico: che sia un’opzione per ricchi.

Questa diffusa opinione nasce da una considerazione tanto semplice quanto ovvia: il prezzo al consumo di un qualsiasi alimento biologico è mediamente più alto del corrispettivo “tradizionale”. Il biologico, in questa visione, non si va a inserire in una più ampia e ragionata scelta alimentare: è la semplice traduzione dei prodotti che ho consumato fino a ieri in prodotti bio. Le motivazioni possono essere le più varie, ma spesso sono le seguenti:

a)      Mi sento molto più figo a mangiare biologico

b)      Siccome voglio mangiare sano, ma non voglio sbattermi né fare rinunce né smettere di essere consumista compro prodotti biologici

c)       Ho un bambino e ho paura che pesticidi e conservanti gli facciano del male: comprando biologico mi scarico la coscienza

merendine

Voglio dimostrare la mia tesi, in accordo con l’affermazione di Di Costanzo, che il biologico – o meglio il biologico come parte di un’alimentazione sana –  non è un’opzione per ricchi partendo dalla terza tipologia di consumatore (una delle più diffuse).

Se la scelta alimentare riguardante il mio bambino diventa “compro le merendine, i succhi di frutta, lo snack e le caramelle biologiche” temo che il mio budget di spesa lieviterà senza probabilmente ottenere grandi risultati sul piano della salute. Naturalmente imbottire un bambino di cibi e bevande zuccherate – per quanto bio – non gli risparmierà i danni che essi producono.

Un’alimentazione equilibrata vorrebbe che i cibi biologici scelti per mio figlio si vadano ad inserire nel contesto di una dieta sana nei suoi principi: quello della semplicità, innanzitutto. La bevanda dei bambini è l’acqua, la merenda ideale la frutta, le proteine animali non devono essere proposte quotidianamente, i dolci  – e specialmente quelli confezionati – sono un’eccezione non la regola.

Non ci vuole un nutrizionista per conoscere queste banalità, alle mamme vengono propinate in ogni dove. Eppure la merendina, lo snack e il succo di frutta sono più facili, più comodi e il palato del nostro piccolino cresciuto a pane e kinderino fa fatica ad adattarsi.

Siamo ancora sicuri che un regime alimentare sano e l’uso di alimenti biologici semplici (si proprio loro: ceci, lenticchie, pasta, cereali, frutta, verdura) sia poi così costoso?

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