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Coop Viviverde, Adelmi: è la convenienza che fa il prezzo

Gen 20th, 2014 Posted in Bio food, Bio people, prodotti | 2 Comments »

Viviverde è la linea bio di Coop Italia, creata nel 2009 riunendo sotto un unico marchio le diverse etichette del biologico presenti in azienda e sintetizzando vent’anni di esperienza nel settore. Il manager del brand, Vladimiro Adelmi, risponde alle nostre domande.

Viviverde è una delle linee biologiche della GDO più ampie, qual è il prodotto di maggior successo?

Ai vertici delle vendite Viviverde troviamo uova, carne avicola, sostitutivi del pane, biscotti, pasta, agrumi, latte, tutti prodotti alimentari molto diffusi.  Come monoprodotto, le uova sono saldamente in cima alla classifica ma, tra le posizioni di rincalzo, sono presenti anche prodotti non food.

Il rapporto di fiducia con il consumatore, nel caso dei prodotti bio, ha un’importanza particolare: quali garanzie di sicurezza può dare Coop oltre agli standard delle certificazioni?

Coop volontariamente effettua, sui fornitori e sul prodotto biologico a marchio Coop, attività di verifica che affiancano quanto già è svolto dagli enti di certificazione del biologico. Opera, innanzi tutto, la selezione e qualifica dei fornitori eseguita con una rigorosa procedura di ingresso; i fornitori sono poi controllati periodicamente tramite verifiche ispettive dedicate. A questo scopo è stata creata una check-list apposita che approfondisce aspetti legati al controllo delle materie prime biologiche, del processo e del prodotto finito. Gli audit e le verifiche analitiche possono essere estesi anche ai subfornitori fino ad arrivare alle aziende agricole secondo la tipologia delle materie prime e del tipo di rischio.

Infine, non dobbiamo dimenticare che oltre al rispetto del regolamento europeo, Coop ha deciso di escludere da tutti i prodotti Viviverde i grassi tropicali e gli aromi, anche se naturali.

coop vivi verde farine

Le farine Coop Viviverde

Un ostacolo che viene percepito dagli interessati al bio è il prezzo. Come è riuscita Coop a ridurre la differenza con il convenzionale?

Mediamente, i prodotti Viviverde hanno prezzi di vendita vicini a quelli degli analoghi prodotti convenzionali di marca e sensibilmente più convenienti rispetto ad analoghi prodotti biologici o ecologici.

La forza di Viviverde deriva sicuramente dall’aver scelto una politica basata su prezzi di vendita più ridotti rispetto agli analoghi brand bio&eco presenti sul mercato, in modo da estendere il più possibile l’acquisto verso persone con minori disponibilità di spesa, rendendo in questo modo il biologico e l’ecologico più accessibile a tanti. Per fare questo, abbiamo puntato su partner affidabili, in diversi casi sulla base di volumi in grado di favorire economie di scala quando possibile, con costi di marketing e pubblicità presenti ma non prevalenti.

In questo modo, Viviverde si propone come brand in grado di associare una promessa di sostenibilità, le garanzie delle produzioni agroecologiche e dei controlli Coop offrendo convenienza in termini di rapporto qualità-prezzo. Infatti la convenienza deve sempre fare i conti con la bontà di un prodotto, con la sua durata e funzione d’uso, con la sostenibilità ambientale ed economica, con il rispetto dei diritti di chi lavora. È la convenienza che fa il prezzo e non viceversa. Se il prezzo di un prodotto è basso, ma lo è anche la sua qualità, non si può parlare di quella convenienza che per Coop è un valore.

I consumatori vogliono sicurezza, prodotti salutari senza rinunciare al gusto: i prodotti Viviverde tengono conto di questa esigenza?

Fin dalla nascita dei primi prodotti biologici a marchio Coop (fine anni ‘90), Coop ha applicato anche al bio le sue regole in termini di messa a punto di prodotto incidendo su attributi della qualità percepita quali: gusto, profumo, aspetto, consistenza ecc.

Oltre ai severi test qualitativi a tutela della salute e a garanzia del rispetto dell’ambiente, i nostri prodotti a marchio, prima di diventare tali, superano rigorosi test comparativi con le marche leader di mercato. In tal modo ci assicuriamo che le caratteristiche organolettiche, sensoriali o funzionali siano correttamente sviluppate sulla base delle preferenze e indicazioni dei nostri soci e consumatori.

coop vivi verde orto

Prodotti dell’orto Viviverde Coop

Il consumo di biologico sta mostrando un andamento anticiclico, cioè inverso alla crisi, continuando a crescere. Si può uscire definitivamente dalla nicchia?

Questo è sicuramente uno dei temi più dibattuti nella business community e negli ambienti socio-economici interessati al binomio sostenibilità e cibo: è da tanti anni che si parla di biologico, ma pur con volumi e penetrazione crescenti, il mercato non è riuscito ancora ad uscire dalla nicchia. Per quanto il mercato italiano continui la sua serie positiva  e con 1,7 MLD sia il quarto in Europa (con un’incidenza sui consumi europei biologici dell’8%), i consumi pro-capite rimangono modesti e ben distanti da quelli di altri paesi (circa la metà rispetto al consumo pro-capite della Francia e circa un terzo di quello della Germania, senza considerare paesi come la Danimarca o la Svizzera che hanno consumi pro-capite di 5 o 6 volte superiori ai quelli italiani). In Italia, l’incidenza del biologico sul totale food è ancora modesta e inferiore al 2%.

Siamo soprattutto un grande paese produttore (secondo paese europeo per superficie agricola destinata al bio dopo la Spagna e sesto a livello mondiale). Sicuramente, il nuovo paradigma economico e sociale, che la crisi finanziaria ha portato in evidenza, ha rafforzato le scelte responsabili da parte di un numero crescente di cittadini. Per contro, il ridotto potere d’acquisto rappresenta un freno all’aumento della penetrazione e alla frequenza d’acquisto di questi prodotti, soprattutto per le famiglie più esposte e in difficoltà. La nostra esperienza evidenzia come sia possibile raggiungere volumi importanti in diverse categorie per cui operando sul versante dei costi, della sicurezza, delle formulazioni è sicuramente possibile raggiungere obiettivi ancor più ambiziosi.

Coop Viviverde

www.e-coop.it/viviverde

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La latteria bio Perenzin premiata ai World Cheese Awards 2013

Dic 18th, 2013 Posted in Bio food, prodotti | Commenti disabilitati su La latteria bio Perenzin premiata ai World Cheese Awards 2013

I formaggi della latteria veneta Perenzin hanno fatto onore alla tradizione casearia italiana ottenendo, il 9 dicembre, ben due riconoscimenti al World Cheese Awards 2013 di Birmingham: la medaglia d’oro per il “Montasio Vecchio Dop” e quella d’argento per la “Caciottona di Capra in Foglia di Noce”. La caciotta, formaggio semistagionato, è prodotta con puro latte di capra biologico ed è certificata Bios.

Caciottona-di-Capra-con-Foglie-di-Noce-Latteria-Perenzin

Caciotta bio di capra medaglia d’argento ai World Cheese Awards

Carlo Piccoli, mastro casaro della latteria situata a Bagnolo nel trevigiano, attribuisce fondamentale importanza al legame con il territorio: “I nostri formaggi sono stati apprezzati dall’autorevole giuria del concorso per la loro originalità rappresentando fortemente il territorio. Il latte che utilizziamo è ottenuto esclusivamente da vacche e capre venete, oltre che dal tipo di lavorazione che unisce l’artigianalità del metodo, tramandato da 4 generazioni di mastri casari”.

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Carlo Piccoli

Piccoli ha sposato, infatti, Emanuela Perenzin, pronipote di quel Domenico che, insieme ai figli, fondò il primo caseificio di famiglia nel 1900. “I zavatoi i co’ i passa bisogna ciaparli” dice Emanuela: i fringuelli bisogna prenderli per intendere che i consumatori devono essere curati, seguiti e bisogna sempre soddisfarne le esigenze. Ed è da qualche anno che Carlo e sua moglie hanno colto l’emergere del biologico tra i bisogni del mercato del food e hanno ottenuto le certificazioni sia per i formaggi caprini che per i vaccini.  In particolare la produzione caprina bio è tra le più rilevanti a livello nazionale sia per quantità che per qualità, potendo contare su un ampio bacino che si trova nella valle del Piave, all’interno del parco delle Dolomiti bellunesi.

Ottimi anche i formaggi biologici di latte vaccino, con la differenza che sono prodotti con il latte della cooperativa agricola San Michele di Conegliano. Si tratta di un’azienda fondata da un gruppo di appassionati del pensiero di Rudolf Steiner che applicano una metodologia di coltivazione biodinamica: esse svolgono sia un tipo di attività agricola che culturale.

Per quanto riguarda la distribuzione, possiamo trovare i prodotti della latteria Perenzin  nei negozi specializzati in prodotti biologici di tutta la penisola.

 

 

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Il dolce di Natale è bio

Dic 7th, 2013 Posted in Bio food, prodotti | Commenti disabilitati su Il dolce di Natale è bio

A Natale festeggiamenti, famiglia e brindisi non possono non accompagnarsi a panettone, pandoro e ai tanti dolci delle tradizioni locali. Anche in un’occasione festosa si può privilegiare la qualità piuttosto che la quantità e scegliere dolci biologici, prestando la solita attenzione alle materie prime. Oltre alla provenienza da agricoltura biologica (almeno il 95% di ingredienti per definirsi prodotto bio) rivestono grande importanza la qualità dei grassi utilizzati (lo scadente olio di palma, il burro o l’olio d’oliva), il tipo di zucchero (quello classico sbancato chimicamente o di canna), le uova (liofilizzate o fresche), il lievito (chimico o madre), la presenza di conservanti artificiali e coloranti.

Di seguito alcune nostre proposte di dolci biologici, ma anche sani e gustosi che siano facilmente reperibili in negozi bio e supermercati:

Il pandoro Ecor www.ecor.it

pandoro

Pandoro Ecor

Realizzato da pasta a lievitazione naturale dal laboratorio artigianale Fraccaro di Castelfranco Veneto, ha un pack colorato particolarmente adatto ai bambini con la possibilità di ritagliare decori per l’albero di Natale. Per chi non apprezza il pandoro, Ecor propone anche Panettone e Dolcestella, una novità con farina di farro.

Panettone bio Fiasconaro

Panettone bio Fiasconaro

Il panettone biologico Fiasconaro www.fiasconaro.com

Il panettone artigianale siciliano, che è riuscito ad affermarsi nel Nord Italia e in tutto il mondo, ha anche una versione biologica. Gli ingredienti biologici e selezionati esclusivamente dalla produzione isolana come zucchero, vaniglia, miele di agrumi, nocciole e la lenta lievitazione (trentasei ore) fanno la differenza.

Pandolce di Kamut Baule Volante www.baulevolante.it

pandolce baule volante biologico kamut

Pandolce Baulevolante

E’ un dolce natalizio adatto anche a chi ha problemi di glicemia e colesterolo o intolleranze poiché contiene olio extravergine d’oliva ed è dolcificato con agave e quindi senza zucchero oltre che senza latte. La pasta madre è di grano khorasan KAMUT ed è ricco di uvetta. Esiste anche la versione di farro e il Pandolce e il Dolcestella vegani.

torroncini altromercato biologici

Torrincini Altromercato

Torroncini ricoperti bio Altromercato www.altromercato.it

L’impasto è morbido, ricco di frutta secca ed è avvolto da cioccolato al latte, fondente e bianco. Il 94% degli ingredienti provengono da Commercio Equo e Solidale e tramite l’acquisto di zucchero di canna, cacao, miele, noci dell’Amazzonia e anacardi Altromercato sostiene gruppi di produttori di Asia, Africa e America Latina. Altre proposte biologiche per Natale del marchio sono: la Torta di Torrone Mandorlata, il Babbo di Natale di Cioccolato, il Calendario dell’Avvento.

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Il biologico in tempi di crisi

Ott 30th, 2013 Posted in Bio food, trend | 2 Comments »

“Il biologico deve essere una scelta che tutti possono compiere. Siamo, infatti, convinti che con una corretta alimentazione e facendo la spesa giusta, il biologico è una reale possibilità indipendente dalla grandezza del portafoglio”. Con queste parole Mario Di Costanzo, responsabile commerciale della napoletana Bioitalia, si oppone – parlando del grande spazio dedicato alla nutrizione nella comunicazione aziendale – a uno dei luoghi comuni più comuni sul biologico: che sia un’opzione per ricchi.

Questa diffusa opinione nasce da una considerazione tanto semplice quanto ovvia: il prezzo al consumo di un qualsiasi alimento biologico è mediamente più alto del corrispettivo “tradizionale”. Il biologico, in questa visione, non si va a inserire in una più ampia e ragionata scelta alimentare: è la semplice traduzione dei prodotti che ho consumato fino a ieri in prodotti bio. Le motivazioni possono essere le più varie, ma spesso sono le seguenti:

a)      Mi sento molto più figo a mangiare biologico

b)      Siccome voglio mangiare sano, ma non voglio sbattermi né fare rinunce né smettere di essere consumista compro prodotti biologici

c)       Ho un bambino e ho paura che pesticidi e conservanti gli facciano del male: comprando biologico mi scarico la coscienza

merendine

Voglio dimostrare la mia tesi, in accordo con l’affermazione di Di Costanzo, che il biologico – o meglio il biologico come parte di un’alimentazione sana –  non è un’opzione per ricchi partendo dalla terza tipologia di consumatore (una delle più diffuse).

Se la scelta alimentare riguardante il mio bambino diventa “compro le merendine, i succhi di frutta, lo snack e le caramelle biologiche” temo che il mio budget di spesa lieviterà senza probabilmente ottenere grandi risultati sul piano della salute. Naturalmente imbottire un bambino di cibi e bevande zuccherate – per quanto bio – non gli risparmierà i danni che essi producono.

Un’alimentazione equilibrata vorrebbe che i cibi biologici scelti per mio figlio si vadano ad inserire nel contesto di una dieta sana nei suoi principi: quello della semplicità, innanzitutto. La bevanda dei bambini è l’acqua, la merenda ideale la frutta, le proteine animali non devono essere proposte quotidianamente, i dolci  – e specialmente quelli confezionati – sono un’eccezione non la regola.

Non ci vuole un nutrizionista per conoscere queste banalità, alle mamme vengono propinate in ogni dove. Eppure la merendina, lo snack e il succo di frutta sono più facili, più comodi e il palato del nostro piccolino cresciuto a pane e kinderino fa fatica ad adattarsi.

Siamo ancora sicuri che un regime alimentare sano e l’uso di alimenti biologici semplici (si proprio loro: ceci, lenticchie, pasta, cereali, frutta, verdura) sia poi così costoso?

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Quinoa Felix

Ott 28th, 2013 Posted in Bio food, prodotti | 1 Comment »

Mi piace inaugurare questo blog parlando di un alimento che da un po’ di tempo ho adocchiato sugli scaffali del supermercato e che mi ha incuriosito parecchio. E’ la quinoa, il grano degli Inca: piccoli chicchi che vengono da molto lontano, nel tempo e nello spazio. Gli immensi altopiani delle Ande, in Bolivia e Perù, a 4000 metri di altezza sono il luogo dove, da secoli, i contadini locali coltivano centinaia di varietà di questo cibo sacro, la “Madre di tutti i semi”.

Oggi la quinoa non ha perso la sua forza misteriosa e nelle peculiarità nutrizionali troviamo anche la spiegazione scientifica. Classificata come pseudocereale, ciò che la rende unica è l’elevato apporto proteico, superiore a quello di miglio, riso e grano: dato interessante sia a livello globale, tanto che il 2013 è stato dichiarato anno internazionale della  quinoa dalla FAO, che nella nostra alimentazione per equilibrare le diete vegetariane e vegane. E’ anche ricca di fibre e preziosi minerali e naturalmente priva di glutine (non essendo un vero cereale) per cui può essere consumata da celiaci.

Quinoa a marchio Ecor

Quinoa a marchio Ecor

In Italia si può trovare facilmente al supermercato, nei negozi di cibi biologici o nelle botteghe di Altromercato. Queste ultime  propongono la varietà Real, una delle tantissime coltivate dai piccoli produttori delle Ande, mentre con marchio Ecor (presente nei negozi NaturaSi e CuoreBio) troviamo la Quinoa Rossa e Bianca o il Quinoa Mix, che mescola diversi tipi nella stessa confezione.

Recentemente un progetto italiano, denominato Quinoa Felix (dalla ormai remota Campania Felix) e presentato alla “Settimana mondiale dell’alimentazione” a Roma, ha l’obiettivo di introdurre la coltivazione di quinoa nel nostro Paese ed è portato avanti nella sede di Ercolano dall’ Istituto per i sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo (ISAFoM) del CNR.

Quinoa Ecor, varietà bianca, rossa e mix
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